Sito B2B per il pronto moda: listini riservati, ordini e novità ogni settimana
Chi compra all’ingrosso vuole vedere le novità, conoscere il prezzo riservato e ordinare senza telefonare. Come si organizza un sito per il pronto moda senza trasformarlo in un negozio al pubblico.
Un negozio che compra pronto moda a Prato vuole vedere le novità appena escono, conoscere il suo prezzo e ordinare senza passare mezza giornata al telefono. Il resto viene dopo.
Un sito per il pronto moda quindi è diverso da un negozio online al pubblico. Il prezzo non si mostra a tutti, l’ordine si fa per serie di taglie o per colli, e il catalogo cambia molto più spesso. Costruirlo come un e-commerce qualsiasi porta problemi che si vedono solo dopo il lancio.
Il listino riservato
La prima scelta è chi vede i prezzi. Di solito si fa con un’area riservata: chiunque vede le foto e le novità, solo i clienti registrati e approvati vedono il listino e possono ordinare.
Conviene decidere prima chi approva una nuova registrazione e in quanto tempo, perché un cliente che si registra la sera e aspetta tre giorni per vedere i prezzi, intanto compra da un altro. E conviene decidere se ci sono listini diversi per tipologia di cliente, perché cambiarlo dopo costa.
Ordini per serie e per colli
Nel pronto moda si ordina raramente il singolo capo. Si ordina la serie di taglie, il collo, il multiplo minimo. Il sito deve permetterlo senza trasformare l’ordine in un calcolo: il cliente sceglie modello e colore, il sito propone la serie e mostra subito il totale.
Le novità di ogni settimana
Il catalogo del pronto moda cambia di continuo. Se caricare un nuovo articolo richiede venti minuti, dopo un mese nessuno lo fa più. Conviene che il caricamento sia pensato per chi lo farà ogni giorno: foto, codice, colori, serie, prezzo, e poco altro.
Se gli articoli esistono già nel gestionale, il sito dovrebbe prenderli da lì. È la stessa regola di tutto il distretto: un dato si scrive una volta sola.
Più lingue, e WhatsApp
I clienti del pronto moda pratese arrivano da tutta Europa e oltre. L’inglese serve quasi sempre; altre lingue dipendono da chi compra davvero, e si vedono dai dati degli ordini.
Molti clienti preferiscono scrivere su WhatsApp. Invece di combatterlo, conviene collegarlo: la conferma d’ordine, l’avviso della spedizione e la risposta alle domande frequenti possono passare da lì, con lo storico salvato nello stesso posto degli ordini. Ne parliamo nella pagina sui negozi online.
Prima del lancio: quattro ordini di prova
Il collaudo non finisce quando il carrello si apre. Esempio illustrativo: se un collo contiene sei capi e il cliente ne ordina tre, il riepilogo deve distinguere tre colli da diciotto pezzi. Prezzo per capo, prezzo per collo e totale non possono restare ambigui.
Decidi quale sistema governa prezzi e disponibilità, quando riservi la merce e chi verifica gli ordini sospesi. Non promettere giacenze in tempo reale se il gestionale le invia una volta al giorno. Proteggi i listini con controlli degli accessi sul server, non nascondendoli soltanto nella pagina.
L’obiettivo non è solo vendere: è evitare ordini che il magazzino deve correggere. Misura errori, interventi manuali e margine effettivo per ordine, distinguendo le nuove richieste dagli acquisti dei clienti abituali.
Prove con commerciale e magazzino
Situazione
Esito da verificare
Utente non approvato
Listini riservati non accessibili, neppure tramite file o API dirette
Due clienti chiedono l’ultimo collo
La regola di prenotazione non conferma due volte la stessa merce
Prezzo modificato durante l’ordine
Prezzo da confermare visibile e versione accettata conservata
Gestionale irraggiungibile
Ordine recuperabile e nessun duplicato al nuovo tentativo
Sofia Toscano: distinguere il cliente finale dal rivenditore
Sofia Toscano è un progetto di tessile casa, non un grossista di pronto moda. Il portfolio documenta un negozio Shopify in italiano e inglese, collezioni per fibra, selezione per colore e schede con varianti, insieme a pagine dedicate ai rivenditori. Lo trovi tra i progetti e-commerce.
Il punto trasferibile è la distinzione tra due interlocutori che consultano lo stesso catalogo con esigenze diverse. Chi compra per casa sceglie un prodotto; il rivenditore deve capire come avviare un rapporto commerciale. Nel pronto moda questa distinzione va completata con regole su serie, colli e disponibilità. Non presentiamo queste ultime funzioni come già realizzate per Sofia Toscano: sono requisiti da verificare nel tuo progetto.
Da dove cominciare
Se oggi gli ordini arrivano per telefono e messaggio, il primo passo è l’area riservata con il listino e il riordino. È la parte che fa risparmiare più tempo a chi vende e a chi compra.
Se lavori nel pronto moda a Prato e vuoi guardare come organizzarlo, trovi lo studio e i contatti sulla pagina della web agency a Prato.