01 / Livello di affiancamento
Direzione marketing
Per decidere posizionamento, priorità, canali e budget.
- Growth map e piano trimestrale
- Budget e criteri di misurazione
- Brief e review mensile
- Confronto con proprietà e commerciale
Unicorn / Direzione marketing per le imprese
Un direttore marketing al vostro fianco. Collega strategia, campagne e vendita, usando l’AI per analizzare, progettare e realizzare. Con priorità chiare e qualcuno che risponde delle decisioni.
Cosa ottieni
Posizionamento, canali, funnel, CRM e vendita dentro un sistema di acquisizione governabile.
Il Fractional CMO entra nelle decisioni del marketing senza un’assunzione a tempo pieno. Traduce gli obiettivi dell’azienda in un piano, dirige chi esegue e verifica cosa succede dopo una campagna, fino al confronto con il commerciale.
Il lavoro prende questa forma
Growth map, piano trimestrale, budget, dashboard, brief, cadenza team e review degli esperimenti.

Gabriele Pecchioli
Founder di Unicorn Consulting · Fractional CMO
Il ruolo lo seguo io. Lavoro con proprietà, commerciali e fornitori per tenere insieme investimento, richieste e clienti acquisiti.
Il punto da cui partire
Le campagne portano clic.
Il commerciale chiede contatti migliori.
Chi tiene insieme le due cose?
Quando ogni fornitore misura solo il proprio pezzo, è difficile capire dove intervenire. Prima di aggiungere uno strumento o aprire un altro canale, ricostruiamo il passaggio dalla domanda alla vendita. È lì che si decide il lavoro da fare.
Dalla direzione all’esecuzione
L’AI entra anche nel lavoro operativo. Queste sono le attività che possiamo costruire intorno al piano, con il vostro team, i fornitori o Unicorn. Anche sul CRM GoHighLevel e sul vostro e-commerce Shopify.
Apri un’attività per vedere cosa comprende e un esempio di consegna.
Come definiamo l’incaricoPrototipi di landing page, calcolatori, configuratori e piccoli strumenti interni, sviluppati con il supporto dell’AI. Partiamo da un problema preciso e costruiamo una prima versione da provare prima di impegnare tutto il budget.
Dal bisogno alla prima versione.
Cosa rimane Prototipo navigabile, codice e indicazioni per il passo successivo.
Il codice generato viene rivisto e testato. Accessi, sicurezza, integrazioni e manutenzione si definiscono prima della messa in produzione.
Piattaforme e applicazioni webProgettiamo dashboard che collegano investimenti, richieste e opportunità commerciali. Definiamo gli eventi da tracciare, mettiamo in relazione Ads, analytics e CRM e rendiamo esplicito cosa i dati permettono davvero di misurare.
Un numero deve voler dire la stessa cosa per tutti.
Cosa rimane Piano di misurazione, dashboard e dizionario degli indicatori.
Ogni indicatore ha una definizione, una fonte e una frequenza di aggiornamento. Dati mancanti e limiti di attribuzione restano visibili.
Tracking e web analyticsUsiamo ChatGPT, Claude o DeepSeek per interrogare dati autorizzati, confrontare periodi, cercare anomalie e preparare note di analisi. Se serve un monitoraggio ricorrente, configuriamo i collegamenti alle sorgenti e gli avvisi da sottoporre al team.
Una domanda migliore da portare alla riunione.
Cosa rimane Report commentato, verifiche da fare e avvisi con frequenza concordata.
Il modello e i dati da condividere si scelgono caso per caso. Un’ipotesi dell’AI non è una causa dimostrata e non autorizza da sola una modifica al budget.
Integrazione AI in aziendaAngoli di comunicazione, copy, immagini, storyboard e varianti per le campagne. L’AI entra nella ricerca e nella produzione dove è utile; direzione creativa, scelta dei messaggi e revisione mantengono il lavoro coerente con il brand.
Ogni variante ha una ragione.
Cosa rimane Brief creativo, materiali nei formati previsti e piano dei test.
Formati, quantità e revisioni sono concordati. Verifichiamo le promesse commerciali e i diritti d’uso dei materiali prima della pubblicazione.
Creatività e campagne AdsGoogle Ads, Meta, YouTube e TikTok quando il pubblico e l’offerta lo giustificano. Colleghiamo obiettivo, messaggio, landing page e misurazione; poi coordiniamo avvio, test e ottimizzazione delle campagne con chi le gestisce.
Prima la domanda, poi il canale.
Cosa rimane Piano canali, budget proposto, campagne concordate e registro dei test.
La spesa pubblicitaria resta separata dal compenso. Il budget e le soglie di intervento vengono approvati dalla proprietà.
Google Ads e Meta AdsDisegniamo il percorso dall’annuncio alla richiesta e dalla richiesta alla trattativa. Landing page, moduli, CRM, email e follow-up hanno un compito preciso e una persona responsabile del passaggio successivo.
Nessun contatto senza un prossimo passo.
Cosa rimane Mappa del funnel, pagine e automazioni previste, criteri di qualificazione.
Automazioni e messaggi rispettano consensi e regole concordate. Il commerciale mantiene il controllo della relazione e dell’esito della trattativa.
Progettazione dei funnelConfiguriamo GoHighLevel (GHL) sul lavoro del commerciale: contatti, fasi della trattativa, assegnazioni e appuntamenti. Colleghiamo moduli e funnel al CRM, prepariamo sequenze di follow-up e promemoria. Ogni richiesta deve avere una provenienza leggibile e un prossimo passo.
Il contatto entra nel lavoro del commerciale.
Cosa rimane CRM configurato, automazioni testate e istruzioni per il team.
Migrazione, canali di messaggistica e integrazioni si definiscono dopo aver verificato gli account. Licenze e consumi restano separati. Consensi e regole d’invio si verificano prima di attivare i messaggi.
CRM e gestione commercialeRealizziamo e miglioriamo negozi Shopify, lavorando sul catalogo, sulle schede prodotto e sul percorso fino all’acquisto. Colleghiamo campagne e dati degli ordini, progettiamo il recupero degli acquisti interrotti e le comunicazioni dopo la vendita. Leggiamo il costo per ordine insieme a resi e marginalità, quando i dati sono disponibili.
La campagna continua nella pagina prodotto.
Cosa rimane Interventi sul negozio, piano di tracciamento e automazioni concordate, con test e istruzioni di gestione.
Le modifiche al checkout dipendono dal piano Shopify e dalle estensioni disponibili. App, temi, migrazioni e collegamenti al gestionale hanno costi e responsabilità concordati. I messaggi vengono attivati secondo i consensi raccolti.
E-commerce su Shopify
Gli strumenti, nel loro ruolo
Non serve attivarli tutti. Partiamo dagli account che usate e scegliamo le integrazioni utili, con accessi, costi e regole sui dati espliciti.

I marchi identificano gli strumenti: non indicano partnership o certificazioni.
Demand System Review
L’AI aiuta a leggere i segnali.
Il CMO li riporta al lavoro da fare.
Richieste valide, costo per richiesta, opportunità e clienti: partiamo dagli indicatori che possiamo misurare. ChatGPT, Claude o DeepSeek aiutano a formulare domande e ipotesi sui dati autorizzati. Il team le verifica alla fonte.
Scegli una situazione. Guarda come cambia la decisione.
01 / Il segnale
Le richieste crescono. Gli appuntamenti restano fermi.
Campagne e avanzamenti nel CRM, sullo stesso periodo.
02 / L’ipotesi con l’AI
Potrebbero essere cambiati la qualità delle richieste o i tempi di risposta.
Da verificare, non ancora una conclusione.
03 / La verifica del CMO
Il CMO rilegge con il commerciale un campione di contatti, le motivazioni di scarto e i tempi di primo richiamo.
Con il team e i dati alla fonte.
04 / La decisione
Scegliere se intervenire sul messaggio, sulla qualificazione o sul follow-up. Assegnare il test e una data di verifica.
Responsabile, limiti e prossima review.
Una priorità condivisa, prima di acquistare altro traffico.
Esempi di metodo, non risultati di clienti o dati collegati in tempo reale. Le ipotesi dell’AI vengono verificate prima di agire.
Concordiamo sorgenti, accessi e frequenza degli aggiornamenti. Gli avvisi richiedono integrazioni configurate; la scelta del modello dipende dal lavoro e dalle regole sui dati. Nessuna spesa viene autorizzata dall’AI.
Partire da una misurazione affidabileLa regia del lavoro
La delega comprende il coordinamento concordato. Apri un gruppo per vedere quali decisioni segue il CMO e quali restano alla vostra azienda.
Coordiniamo agenzie, freelance e partner tecnici rispetto al piano. Dove serve, aiutiamo a selezionare i fornitori e confrontare proposte omogenee.
Il confine della delegaCosti dei fornitori e produzione non diventano automaticamente inclusi nel ruolo.
Esempio illustrativo del metodo. Non contiene dati o conversazioni di clienti e non rappresenta una dashboard disponibile.
Budget media, licenze e consumi API, produzione creativa, sviluppo, manutenzione e personale operativo. Sono voci da definire nella proposta, con quantità e costi espliciti.
L’offerta, per esteso
Il mandato viene dimensionato sui canali, sulle persone da coordinare e sul livello di esecuzione richiesto. La regia e la produzione sono distinte, anche quando lavorano insieme.
01 / Livello di affiancamento
Per decidere posizionamento, priorità, canali e budget.
02 / Livello di affiancamento
Per allineare team, agenzie, freelance e vendita.
03 / Livello di affiancamento
Per affiancare alla regia la produzione di attività selezionate.
Direzione, analisi, piano, brief, coordinamento e documenti previsti nel mandato. Nel livello operativo sono incluse solo le attività e le quantità indicate nella proposta.
Budget pubblicitario, licenze, consumi API, fornitori esterni, produzione e sviluppo non previsti. Budget e approvazioni finali restano alla proprietà.
Compenso, giornate, partecipanti, tempi di risposta e durata sono definiti nella proposta. Nessuna reperibilità illimitata implicita: cadenza e responsabilità vengono concordate prima dell’avvio.
Come si parte
All’avvio guardiamo obiettivi, spesa, canali attivi e disponibilità dei dati. Da qui definiamo l’impegno del ruolo, le persone da coinvolgere e il primo piano trimestrale.
Situazione di partenza, percorso del cliente e punti in cui si perdono opportunità.
Priorità, budget approvato, brief e attività con un responsabile. Anche cosa rimandare.
Una cadenza di review concordata per leggere gli esiti e decidere il lavoro successivo.
Il piano
del prossimo
trimestre.
Esempio di struttura. Il contenuto si costruisce sui dati e sulle priorità della vostra azienda.
Account e dati rimangono vostri. Piano, dashboard, materiali concordati e registro delle decisioni sono parte delle consegne. Definiamo per iscritto anche il passaggio al referente successivo.
Esperienze, con nome e fonte
Referenze pubblicate da clienti e professionisti che hanno lavorato con Gabriele. Riguardano collaborazioni in ambito digitale, tecnologia e formazione, con perimetri diversi.
Collaborazioni raccontate da chi c’era.
«un partner capace di accompagnare davvero le persone nel cambiamento.»
«tradurre concetti tecnici complessi in strategie chiare e comprensibili per tutti gli stakeholder, inclusi quelli non tecnici.»
«Interfacciandosi in maniera autonoma con i diversi stakeholder, con l'esperienza accumulata ha concretizzato l'attività richiesta nei termini e nei tempi previsti.»
«Grazie alle sue competenze sono riuscita ad accrescere le mie skill in materia di Web Analytics.»
«Tutte le volte che abbiamo collaborato mi ha sempre aiutato a scomporre un problema complesso in una serie di soluzioni.»
«È anche un professionista proattivo, sempre pronto a offrire nuove idee e suggerimenti per ottimizzare processi e risultati.»
«Comprende la necessità dell'aggiornamento tecnico e della formazione continua. Raccomandato.»
«Siamo pienamente soddisfatti del risultato e del lavoro eccellente svolto.»
«Collaboro con Gabriele ormai da oltre 10 anni, sempre una garanzia. professionale ed esperto, consigliato.»
«Grazie professionalità e competenza. Finalmente dei professionisti che sanno guidarti nel mondo dell'intelligenza artificiale e del web.»
Alessia Di Carlo
Cliente
Alberto Camuncoli
Investire con Successo
Danilo Galdelli
Qi Gong Dream
Francesco Zoppeddu
Imprenditori della Salute
Estratti dalle referenze originali. I risultati di un incarico dipendono dal contesto e dal lavoro concordato.

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Un’agenzia può eseguire le campagne senza decidere tutte le priorità dell’azienda. Come distribuire responsabilità, budget e lavoro con vendite e fornitori.
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Esempi approvati, fatti documentati e una revisione riconoscibile. Come preparare un brief che aiuti l’AI a scrivere senza inventare prove o riempire il testo di aggettivi.
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Compilare un modulo non basta a diventare un’opportunità. Criteri di ammissione, motivi di esclusione e responsabilità per dare lo stesso significato ai contatti.
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Il ruolo, l’AI e il lavoro operativo. Chiarire cosa ci si aspetta è già parte della direzione.
È un direttore marketing esterno che lavora con continuità su priorità, budget, team e risultati commerciali, senza un’assunzione a tempo pieno. In Unicorn il ruolo è seguito da Gabriele Pecchioli. L’AI supporta ricerca, analisi dei dati, prototipazione e produzione: le decisioni rimangono responsabilità delle persone, entro la delega concordata.
Vibe coding e prototipi, dashboard, analisi dati con l’AI, creatività, campagne Ads e funnel. Possiamo anche configurare CRM e automazioni su GoHighLevel e realizzare o migliorare negozi Shopify. Per ogni attività definiamo chi la esegue, quali materiali vengono consegnati, tempi, costi e manutenzione. Non è un pacchetto di produzione illimitata incluso automaticamente nel ruolo.
Scegliamo lo strumento in base al lavoro e alle regole concordate sui dati. Può aiutare a confrontare periodi, riassumere report e formulare ipotesi da verificare. Non inviamo automaticamente i dati a tutti i modelli. Per un monitoraggio ricorrente servono sorgenti collegate, controlli e una frequenza definita: una chat, da sola, non tiene sotto controllo gli account aziendali.
Significa usare l’AI come supporto allo sviluppo per trasformare un brief in un prototipo da provare: per esempio un configuratore, un calcolatore commerciale, una landing page o uno strumento interno. Prima della produzione il codice deve essere rivisto e testato, con responsabilità chiare per sicurezza, accessi e manutenzione. Un prototipo non viene presentato come software già pronto per qualsiasi utilizzo.
Quando CRM e dati di vendita sono disponibili e collegabili, la dashboard mette in relazione investimento, richieste, opportunità e clienti acquisiti. Prima concordiamo le definizioni degli indicatori. Fonti incomplete, tempi di vendita e limiti di attribuzione vengono dichiarati, invece di trasformare ogni conversione pubblicitaria in una vendita presunta.
Non è un requisito. Possiamo dirigere il team e i fornitori che già lavorano con voi, chiarendo priorità, brief e criteri di verifica. Un cambiamento viene proposto quando emerge un motivo concreto. Account pubblicitari, CRM, dati e materiali restano accessibili all’azienda.
Possiamo intervenire sugli account esistenti, dopo aver verificato configurazioni, accessi e integrazioni. Su GoHighLevel il lavoro può riguardare gestione dei contatti, appuntamenti e follow-up. Su Shopify può partire dal catalogo o dal percorso d’acquisto, fino al tracciamento e ai riacquisti. Concordiamo cosa modificare e come provarlo prima dell’attivazione. Licenze, app, messaggistica, migrazioni e sviluppo vengono indicati separatamente nella proposta.
Sì, il coordinamento può far parte dell’incarico. Traduciamo il piano in brief, priorità e consegne verificabili; confrontiamo le proposte dei fornitori e conduciamo le review con il team. La proprietà approva scelte contrattuali e investimenti. Il costo dei fornitori e la produzione operativa restano voci esplicite, separate dalla direzione.
Concordiamo con i referenti criteri di qualificazione, assegnazione, primo richiamo e appuntamento. Gli esiti registrati nel CRM tornano al marketing per migliorare campagne e messaggi. Possiamo coordinare brief, script e review; operatori, turni e gestione delle trattative restano ai rispettivi responsabili. Non è un servizio di assistenza clienti o di chiamate illimitate. Fonti dei contatti, regole applicabili e autorizzazioni si verificano prima dell’attivazione.
Il compenso dipende dall’impegno ricorrente, dai canali e dal coordinamento necessario. Dopo il confronto iniziale ricevete una proposta con responsabilità e consegne definite. Budget pubblicitario, licenze e consumi API, produzione creativa, sviluppo e manutenzione sono voci da concordare, non costi implicitamente assorbiti dal Fractional CMO.
Il CMO propone l’allocazione e coordina il lavoro entro i limiti della delega. La proprietà approva budget e soglie di intervento. L’AI non autorizza aumenti di spesa e non pubblica materiali da sola. Chi può modificare cosa viene definito all’avvio dell’incarico.
La presenza e la cadenza delle riunioni si concordano in base all’azienda. Il primo piano copre un trimestre: situazione di partenza, priorità, esperimenti e momenti di verifica. Si leggono richieste qualificate, opportunità e costi con i limiti dei dati disponibili. Non promettiamo un aumento prestabilito di clienti entro 90 giorni.
Rimangono il piano aggiornato, le definizioni degli indicatori, le dashboard e i materiali previsti dall’incarico, insieme al registro delle decisioni e alle attività aperte. Account e dati restano dell’azienda. Preavviso, documentazione tecnica e passaggio al referente successivo vengono concordati per iscritto.
Il primo confronto
Partiamo da come lavorate oggi, dai canali attivi e dal prossimo obiettivo commerciale.
Capiremo se serve una direzione continuativa o un progetto più circoscritto. Nel primo messaggio bastano il contesto e la domanda: non occorre inviare report riservati o accessi agli account.
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